La Cooperativa Baobab è nata dal desiderio dei suoi soci fondatori di aprire una struttura di accoglienza per giovani adulti in difficoltà che non hanno una famiglia alle spalle su cui poter contare e che necessitano di un supporto educativo e di un percorso formativo per acquisire le competenze necessarie ad una vita autonoma.
Avendo per anni lavorato nel settore sociale di aiuto e supporto pedagogico ai minori disagiati, in particolare nei contesti delle comunità educative, ci si è resi conto di come mancassero nel pordenonese dei progetti educativi a favore di tutti quei ragazzi già seguiti dai servizi, per i quali una volta compiuta la maggiore età non c’era più nessuna struttura e nessun progetto di accompagnamento che potesse aiutarli in un percorso di emancipazione. Ecco quindi che la Cooperativa Baobab con la comunità alloggio “Casa Tangram” ha voluto rispondere a questa esigenza costruendo una struttura di “sgancio” dove queste persone potessero vivere e seguire dei progetti educativi mirati verso l’autonomia. Così a luglio del 2013 “Casa Tangram” ha ufficialmente aperto i suoi battenti con l’ingresso dei primi ospiti.

Contestualmente all’avvio della comunità è nata l’idea di affiancare a questo un altro progetto, l’apertura di una creperia – yogurteria in franchising in centro a Pordenone. Questo progetto voleva rispondere a molteplici esigenze: completare il percorso educativo della comunità permettendo di attivare percorsi di formazione lavoro all’interno della creperia per i ragazzi ospiti di Casa Tangram, creare nuovi posti di lavoro con particolare riguardo alle fasce svantaggiate (inserimento di personale disabile) e incrementare le risorse finanziare della cooperativa per sostenere la comunità alloggio. Alla fine di dicembre 2013 è stato inaugurato il locale in centro a Pordenone.

La Cooperativa Baobab, nata come cooperativa di tipo A, nel corso del 2013 si è quindi trasformata in cooperativa di tipo A e B riuscendo così a realizzare il sogno dei suoi soci di costruire dei progetti concreti di autonomia e lavoro.

Il 2016 è stato un anno di cambiamenti. Il cambiamento più rilevante è stata la cessione dell’attività di creperia – yogurteria concretizzatasi ad Aprile 2017, che, per quanto avesse raggiunto addirittura sopra le aspettative l’obiettivo sociale che ci si era prefissati, ha richiesto sforzi organizzativi superiori alle previsioni e che a lungo andare avrebbero potuto snaturare il cuore e lo scopo stesso per cui è nata la cooperativa . Si è così deciso di cedere l’attività al Franchising con cui era stata aperta in modo da mantenere anche il posto di lavoro del personale disabile in forza al momento della cessione. Il Franchising ha inoltre portato avanti l’esperienza delle borse lavoro attive in quel momento e ha anche assunto per la stagione estiva nella sua sede di Caorle uno dei ragazzi della Comunità Alloggio Casa Tangram. La Baobab è così ritornata ad essere una cooperativa di tipo A e a concentrarsi sui servizi educativi verso i quali sente la sua vocazione.

Altro cambiamento rilevante è stato la partecipazione alla costituzione di un ATI formato da altre 9 cooperative del territorio per la gestione nella provincia di Pordenone dei servizi connessi all’accoglienza straordinaria e all’assistenza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Il bando indetto a tal fine dalla Prefettura UTG di Pordenone è stato vinto dall’ATI di cui la Baobab è entrata a far parte per tal fine ed è iniziata così una nuova fase di lavoro che, se per certi aspetti è molto simile alla progettualità volta all’autonomia della comunità alloggio Casa Tangram, per altri ci ha messo alla prova su nuovi fronti permettendoci di aumentare e affinare conoscenze, competenze e collaborazioni.

Agli inizi del 2020, visti gli ottimi risultati continuamente raggiunti negli anni dal progetto di Casa Tangram e la crescente richiesta di un tale servizio, si è deciso di aprire a Pordenone una nuova comunità alloggio con le stesse finalità e per la stessa tipologia di utenza, è nata così la comunità alloggio Casa Ethos e contemporaneamente il Progetto Enea con l’obiettivo di dare un valore aggiunto alla conclusione dei percorsi educativi delle comunità di sgancio.