Tipologia e numero massimo dell’utenza

 Casa Tangram si rivolge a ragazzi/e con problematiche di natura familiare, sociale e relazionale tali da comprometterne lo sviluppo e l’autonomia di vita. La comunità alloggio accoglie un numero massimo di 5 persone maggiorenni, maschi e femmine che presentano problematiche omogenee o compatibili e non possono o non intendono vivere autonomamente o presso i loro familiari , giovani in precedenza  istituzionalizzati e non, che devono ancora rendersi autonomi.

Si accolgono anche situazioni di pena alternativa al carcere e messa alla prova previa attenta valutazione della compatibilità dei progetti con quelli del resto del gruppo e verifica della motivazione del ragazzo/a.

 

Scopi ed obiettivi

Lo scopo del progetto è quello di offrire alle persone maggiorenni in difficoltà un sostegno temporaneo a livello abitativo, un supporto e un accompagnamento all’autonomia lavorativa, con un occhio di riguardo al lavoro psicologico di definizione degli obiettivi personali.

Il progetto vuole essere un ponte, un momento di transizione, nella fase di passaggio tra adolescenza ed età adulta. Ci si aspetta quindi, che chi esce dall’appartamento ad alta autonomia, sia capace di gestire sia l’aspetto lavorativo che quello abitativo, sia capace di creare e mantenere delle relazioni significative e di usufruire di uffici e servizi esistenti.

Gli obiettivi vengono definiti nel Progetto Educativo Individuale di comune accordo con i Servizi coinvolti e devono mirare all’autonomia del maggiorenne.

Principalmente si andrà a lavorare sugli aspetti riguardanti:

  1. la gestione e la cura della propria persona;
  2. la gestione e la cura della casa e dei propri spazi;
  3. la corretta gestione del denaro;
  4. l’organizzazione della spesa alimentare e dei prodotti per l’igiene;
  5. l’organizzazione dei pagamenti delle utenze;
  6. l’orientamento alla formazione e/o al reperimento di un lavoro;
  7. la collaborazione e interazione con gli altri ospiti della casa;
  8. l’integrazione con il territorio;
  9. l’organizzazione del proprio tempo libero;
  10. la conoscenza di uffici e servizi esistenti;
  11. l’orientamento al reperimento di una futura dimora.

 

La struttura 

Casa Tangram è una villetta indipendente sita a Sant’Antonio di Porcia (PN). Si sviluppa su tre livelli:

  1. il seminterrato, composto da due stanze, un bagno attrezzato, una lavanderia e un magazzino;
  2. il piano terra composto da due ambienti: salotto e cucina;
  3. il primo piano composto da tre ampie stanze e un bagno.

La casa è circondata da un giardino ed è dislocata in un punto facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici.

 

Modalità di accoglienza

L’iter per l’ammissione degli utenti prevede:

  1.  la compilazione e l’invio di una scheda che verrà fornita all’ente inviante dal responsabile della casa e l’invio da parte dell’ente inviante di relazioni e/o documentazioni utili alla valutazione del caso;
  2. Un incontro di approfondimento tra il responsabile della casa e il referente dell’ente inviante;
  3. Un incontro di conoscenza del ragazzo;
  4. Dopo aver raccolto tutte le informazioni e valutato la situazione il responsabile invierà risposta scritta rispetto all’accettazione o meno dell’accoglimento;
  5. Nel caso di accettazione dell’accoglimento seguirà un incontro tra ragazzo, ente inviante e responsabile della casa in cui verrà sottoscritto il Contratto del Progetto e in cui verrà stabilito il giorno dell’inserimento;
  6. Il giorno dell’inserimento si richiede che il ragazzo venga accompagnato dal referente dell’ente inviante;
  7. Contestualmente all’inserimento deve essere fornito all’amministrazione della cooperativa l’impegno di spesa;
  8. Entro un mese dall’inserimento il responsabile della casa insieme al ragazzo formulerà il PEI;
  9. Dopo la stesura del PEI verrà fatto un incontro tra ragazzo, referente dell’ente inviante e il responsabile della casa per la condivisione e la firma del Progetto.

 

Dimissioni

 Si prevede che la durata del progetto sia di massimo due anni, salvo casi particolari.

Le dimissioni vengono concertate con anticipo insieme all’ente inviante e si concretizzano al raggiungimento degli obiettivi del PEI.

Possono presentarsi delle situazioni che necessitino le dimissioni anticipate dell’utente:

  • precoce raggiungimento dell’autonomia;
  • insofferenza alla vita comunitaria della struttura;
  • agiti aggressivi nei confronti degli altri utenti e/o del personale educativo;
  • gravi danni arrecati alla struttura intenzionalmente;
  • gravi e ripetute trasgressioni alle regole dell’alloggio;
  • uso e possesso di sostanze stupefacenti all’interno della struttura.